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02
08
2016

02 / 08 / 2016

L’imposta sulle insegne pubblicitarie

La prima cosa da sapere è che l’imposta viene introdotta dai diversi Comuni che devono solamente parzialmente recepire il Dlgs 507 del 1993 che di fatto legifera in materia di pubblicità. Per il resto, quindi, è sempre preferibile prendere contatto con il Comune in cui si vuole veicolare il messaggio pubblicitario per non commettere errori. Operazione che Berardi Pubblicità fa in autonomia per conto del cliente prima di installare cartellonista o insegne pubblicitarie

Per prima cosa Berardi Pubblicità verifica se il tipo di pubblicità è consentita nel Comune d’interesse; se e come viene applicata l’imposta dal singolo Comune e se sono previste delle forme di agevolazioni fiscali.


Per insegna luminosa o a cartello si intende il nome della ditta, la ragione sociale o la denominazione, il nome che si è voluto dare al proprio negozio che di per sé non potrebbero essere considerati pubblicità in quanto il loro unico scopo è quello di far identificare il negozio e non di pubblicizzarlo né di migliorarne l’immagine.

A titolo di esempio non sono considerate insegne le scritte relative al marchio del prodotto venduto se sono contenute in un distinto mezzo pubblicitario, esposto in aggiunta ad all’insegna del negozio poiché questa circostanza manifesta chiaramente l’esclusivo intento di pubblicizzare i prodotti in vendita.

 

Per le insegne di esercizio di superficie complessiva superiore ai 5 metri quadrati, l’imposta o il canone sono dovuti per l’intera superficie.  Se l’unica insegna o la cartellonistica esposta per individuare la sede di svolgimento dell’attività economica ha una superficie di 9 metri quadrati, l’imposta è dovuta su tutta la superficie e non solo sull’eccedenza di 4 metri. Al contrario, se vengono esposte due insegne, con superficie complessiva pari 4 metri quadrati, per entrambe le insegne non sono dovuti né l’imposta sulla pubblicità e nemmeno il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari, in quanto non viene superato il limite gratuito di 5 metri quadrati.

L’esenzione si applica indipendentemente dalla tipologia dell’insegna di esercizio esposta quindi anche su banner e cartellonistica luminosa e illuminata.

 

Oltre alla superfice esente di 5 metri quadrati, esistono anche altre situazioni in cui non si devono sostenere costi, ma per analizzare nel dettaglio i singoli casi è sempre meglio sentire i consulenti di Berardi Pubblicità che sapranno analizzare la richiesta in base ai regolamenti comunali vigenti. Infine, bisogna ricordare che la pubblicità degli automezzi va comunque pagata, almeno che non sia inferiore al metro quadrato; INOLTRE ogni automezzo può riportare al massimo due adesivi pubblicitari. 

 

La normativa è complessa e il fai da te sempre rischioso, per questo il suggerimento è quello di rivolgersi a professionisti come Berardi Pubblicità che da 1986 è specializzato nella realizzazione e installazione di cartellonistica e insegne pubblicitarie di ogni tipo.

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